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Per riflettere e discutere.

1  .    Roma  e la filosofia. Perch Cicerone, pur conoscendo  bene
 l'opera  di  Lucrezio, visto che ne era stato  l'editore,  afferma
 che "la filosofia  negletta a Roma"?

2  .    La  giustizia.  Fai un raffronto tra  la  concezione  della
 giustizia  dei  sofisti, quella di Platone, quella di  Carneade  e
 quella  di  Cicerone. Si pu separare il discorso sulla  giustizia
 da  quello sullo stato? La giustizia degli stati coincide con  una
 forma  universale  di giustizia? Pu la stessa azione  essere  nel
 medesimo  tempo giusta e ingiusta? Suggerisci alcuni  criteri  per
 definire la giustizia.

3  .   Cedant arma togae ("Le armi cedano il posto alla toga"). Che
 ruolo   possono   giocare  la  discussione  e  la  filosofia   nel
 conseguimento della pace tra gli uomini? Se fino ad oggi,  duemila
 anni  dopo Cicerone, le relazioni tra i popoli sono state regolate
 dalla  guerra,    possibile  pensare  a  strumenti  diversi   per
 stabilire i rapporti tra gli uomini?

4   .    Filosofia  e  poesia.  Perch,  secondo  te,  fatte  poche
 eccezioni,  la  filosofia  non  ha  usato  la  forma  poetica  per
 esprimersi? Perch alla poesia, almeno in molti casi,  pu  essere
 riconosciuto un valore filosofico? A quali, tra i poeti antichi  e
 moderni che conosci,  possibile attribuire questo valore?

5  .   L'infinito. Partendo, ad esempio, dalla lettura dei versi di
 Lucrezio sull'infinito (De rerum
 natura, primo, 923-1121), cerca di indicare quali conseguenze  sul
 piano  etico  e  politico  -  oltre  che  su  quello  strettamente
 conoscitivo   -   pu   avere   la  consapevolezza   dell'infinit
 dell'universo.

6  .    Felicit  e  sapienza.  Che rapporto  c'  nella  filosofia
 ellenistica  in  genere  tra felicit e sapienza?  Perch  secondo
 Seneca  gli uomini dell'et dell'oro erano felici pur non  essendo
 sapienti? Che cos' la sapienza per Seneca?

7  .    La  filosofia  e  il progresso. Perch  secondo  Seneca  il
 progresso  tecnico  nato dalla follia e non dalla  saggezza?  Che
 valore pu avere, nel nostro mondo dominato dalla scienza e  dalla
 tecnica, la riflessione di Seneca?

